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| Nicola autoritratto |
Perché un'immagine colpisce e altre no? È solo un discorso di grafica, posizione e proporzioni degli elementi inquadrati? No, non è solo questo.
È la presenza di elementi che catturano l'attenzione dello spettatore anche in base alla sua sensibilità, alla sua esperienza e al suo vissuto. Elementi che lo portano ad analizzare, riflettere, capire, interpretare.
Racconta con stile ed eleganza la situazione, la persona, il contesto. Una storia. Basta una diversa sfumatura dello sguardo, un'espressione, una posa, un atteggiamento, e cambia l'impatto. Cambia il racconto.
Per questo il ritratto non è qualcosa che si realizza in un attimo. Richiede tempo e attenzione. Perché si costruisce piano piano, studiando il soggetto, ascoltandolo e osservandolo, cogliendo spunti narrativi e aspetti caratterizzanti.
Da questo ascolto il fotografo elabora una sua impressione, un'idea che poi rappresenterà con il proprio stile. Il ritratto che funziona è quello nel quale il fotografo riesce a comunicare l'approfondita visione che ha del soggetto fotografato.
Un primo esempio è l'immagine di apertura in questo post: Nicola ha voluto ritrarsi come fotografo che si guarda mentre fotografa.
Pur utilizzando mezzi digitali, Nicola in questa foto ha un antico banco ottico 13x18: poiché tale elemento comporta tempi lunghi di allestimento e di ripresa, rivela che per fotografare ci vuole tempo.
Lo sguardo serio e assorto rivela l'attenta valutazione che ha nel fotografare, l'immagine non viene fatta a caso, ma studiata, ponderata, vissuta.
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| Ritratto per una socia d'azienda – Gibiennephoto |
Un secondo esempio è l'immagine qui sopra. Visto il suo ruolo di socia e protagonista attiva nell'azienda in cui lavora da anni, abbiamo costruito il ritratto intorno a quattro caratteristiche che volevamo far percepire:
- Esperta. I piccoli segni naturali che il tempo lascia sul volto non sono stati nascosti, sono la testimonianza di esperienza matura.
- Rilassata. Le mani appoggiate, non in posa rigida, tolgono tensione.
- Confidente. Sguardo frontale, senza sorriso forzato, luce che scolpisce il volto per dare presenza.
- Elegante. Nero su nero, giacca sartoriale, filo di perle, sfondo pulito. Niente distrae dal soggetto.
È così che un ritratto smette di descrivere e inizia a raccontare.
Se anche tu hai un ruolo da raccontare, non solo da mostrare, scrivici a gibiennephoto@gmail.com. Partiamo dall'ascolto.
























