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Mountain Profile - Finalista al 1839 Awards Photographer of the Year 2026

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Finalista - 1839 Awards Photographer of the Year, categoria Minimalism Quando alla sera, appena scivolato via il sole, si vede emergere tra le nuvole il profilo di una severa ed enigmatica figura, si ha l'impressione che la natura, incessantemente e in silenzio, senza che ce ne accorgiamo, osservi e valuti quello che facciamo ogni giorno. Siamo felici di comunicare che questa fotografia, Mountain Profile, realizzata da Nicola, è stata selezionata come finalista nella categoria Minimalism al concorso internazionale 1839 Awards - Photographer of the Year 2026. È un concorso al quale partecipano molti bravi fotografi da tutto il mondo. Essere tra i finalisti è già un traguardo importante. Ora c'è anche il People's Vote Award, e fino ai primi giorni di novembre è possibile votare. Se questa foto ti emoziona e ti fa riflettere, sostienila con il tuo voto. Puoi votarla qui, assieme alle altre immagini di Nicola che sono state selezionate come finaliste: https://1839awards.com/peo...

The Distorted Perception - Finalista al 1839 Awards Photographer of the Year

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  The Distorted Perception Finalista - 1839 Awards Photographer of the Year, categoria Conceptual L'utilizzo di superfici riflettenti e distorcenti è un elemento che torna spesso nel lavoro di Nicola. Circa due anni fa aveva già realizzato una serie di autoritratti utilizzando come elemento costante un piccolo specchio, come strumento per interrogare l'identità. A fine agosto ha voluto riprendere quella tematica introducendo un elemento di contraddizione: uno specchio che riflette un'immagine estranea alla persona che sembra specchiarsi in esso. La fotografia è stata realizzata usando due set distinti: nel primo l'uomo e lo specchio, nel secondo il vaso con i fiori. Il punto di ripresa e l'angolazione dello specchio sono stati studiati per far apparire nello specchio il riflesso del secondo set. L'idea di fondo era quella di rendere visibile un meccanismo mentale: vediamo la realtà attraverso le nostre convinzioni. Il pensiero plasma la percezione, finché la con...

L'assenza che riempie la scena (e vince un premio)

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The Absent - People's Vote Award 2026 Siamo felici di comunicare che la foto di Nicola "The Absent", selezionata dalla giuria, ha vinto il People's Vote Award - Still Life (Non-Professional) agli Exposure One Awards - Photographer of the Year 2026, concorso fotografico internazionale al quale hanno preso parte centinaia di autori provenienti da 82 paesi diversi. Questo premio è stato assegnato in base al voto del pubblico. Grazie dunque a chi ha apprezzato, condiviso e votato questa immagine. Brocca, catino, un ceppo di legno e un vecchio vestito.  Pochi oggetti che nella loro semplicità riempiono la scena, raccontano una storia, lasciano una suggestione. L'assenza che diventa presenza.  

Aggiornamento Ottobre 2026

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Circa un anno fa abbiamo pubblicato questo articolo  https://gibiennephoto.blogspot.com/2025/09/perche-affidarsi-un-fotografo-per-farsi.html  sull'importanza di affidarsi a un fotografo professionista per farsi ritrarre. Con piacere segnaliamo che l'immagine "Engraved" realizzata da Nicola Micheletti e presente in tale post ha conseguito la Menzione d'Onore nella categoria Fine Art al Nexus International Photography Awards (NIPA) 2026 . Il riconoscimento, assegnato da una giuria internazionale presieduta da Paris Chong (Leica Gallery), premia visione artistica, originalità ed eccellenza nella fotografia contemporanea. Questo risultato si aggiunge ai riconoscimenti internazionali ottenuti negli ultimi anni e conferma la qualità e la continuità del lavoro che portiamo avanti nel nostro studio di Dossobuono di Villafranca (Verona) . L'immagine premiata:  

The Absent - Selezionata agli Exposure One Awards 2026 (Still Life)

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Non è necessario mostrare un'azione per raccontare una storia. A volte sono degli oggetti inanimati, attraverso la loro disposizione, l'illuminazione e ciò che evocano, a suggestionare e raccontare ciò che non vediamo. È questo il caso di The Absent , fotografia selezionata agli Exposure One Awards 2026 – Photographer of the Year Contest , nella categoria Still Life . L'immagine è nata al termine di una giornata fotografica partita male ma particolarmente produttiva, ovvero  quella del servizio di Nicola che ha dato origine alla serie di foto  The Keeper , successivamente premiata con due riconoscimenti in concorsi fotografici internazionali. Terminati gli scatti con la modella, Nicola ha deciso di realizzare una immagine conclusiva della giornata con alcuni degli oggetti utilizzati durante la sessione: un catino, una brocca e il vestito della modella. Appoggiato il catino e la brocca su un ceppo e sistemato il vestito su un secondo pezzo di legno, riadattata la ...

Dalla fotografia alla magia: l'AI al servizio del fotografo

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Con la diffusione di software di intelligenza artificiale e piattaforme per la generazione di immagini, oggi chiunque può generare un'immagine semplicemente partendo da una frase. La fotografia è quindi superata?   Certamente no, anche perché fotografia e generatori di immagini AI partono da presupposti diversi. È qui che sta la differenza sostanziale. La fotografia registra la luce proveniente da una situazione reale attraverso un dispositivo fotografico. La fotografia parte quindi da qualcosa che esiste: un soggetto, un ambiente, una condizione di luce, un momento. La relazione fisica tra questi elementi è parte integrante dell'immagine risultante. Un'immagine generata con l'AI può invece partire da un'idea tradotta in istruzioni: un prompt, eventualmente accompagnato da immagini di riferimento. Non è quindi il risultato della registrazione di un evento fisico, ma della sintesi di informazioni visive elaborate dal modello. Non per questo l'AI deve essere vista...

Dalle stalle alle stelle: quando una sessione nata male finisce con una fotografia premiata

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Quando tutto sembra avverso, forse tutto non va proprio malissimo.  Questo tipo di esperienza è capitato a Nicola nel settembre 2025: con la modella Alessia aveva programmato una sessione fotografica all'aperto nel Friuli, vicino a Pinzano al Tagliamento. L'idea era di realizzare immagini incentrate sulla Dama del Lago, figura presente nella narrativa epica inglese, come custode e protettrice di Excalibur, la spada di re Artù. Le condizioni meteo non assicuravano al 100% la possibilità di lavorare in sicurezza nei boschi, a ridosso di pozze d'acqua, e quindi Nicola ha deciso di portare anche elementi e attrezzature utili per lavorare indoor. Puntualmente, all'arrivo sul posto, ha iniziato a piovere e, quindi, cancellato il piano A è subentrato il piano B: allestire il set in una piccola rimessa per attrezzi agricoli nella disponibilità di Alessia. Achille, uno dei due cani di Alessia, un Rottweiler di oltre 40 kg, vedendo i suoi spazi invasi da un estraneo, ha deciso di...