giovedì 19 marzo 2026

Guardarsi attraverso gli occhi di un altro

Un buon motivo per alcuni per fare una sessione fotografica potrebbe essere il seguente: guardarsi attraverso gli occhi di un altro.

L'immagine che una persona ha di sè non sempre è positiva e, nella vita, ci sono a volte momenti, situazioni, esperienze e sensazioni che portano a consolidare una idea negativa.

Senza saperlo psicologicamente e poi fisicamente si entra in un circolo vizioso nel quale ci si richiude.

La mente condiziona il corpo e viceversa ed ecco che alcune posture vengono adottate e poi consolidate nel corso del tempo e quando ci si vede allo specchio o tramite scatti fatti autonomamente (o da altri estemporaneamente) senza conoscere l'importanza di una posa e dell'illuminazione di un soggetto, l'immagine che si ottiene non sempre è gratificante per il soggetto ritratto.

I bravi fotografi hanno, oltre a competenze tecniche relative ai mezzi fotografici che utilizzano (fotocamere, luci, ecc.),  la capacità di scegliere tipologie di ambientazione e illuminazione adatte per rappresentare al meglio un soggetto, secondo il proprio lo stile.

L'esperienza e l'attitudine che hanno ad interagire con le persone, porta i bravi fotografi a usare tecniche e modalità di guida nella posa, a volte palesi a volte talmente sottili e sfuggenti da non essere immediatamente riconosciute, che consentono di mettere il soggetto ritratto in una postura fisica, stato d'animo, espressione e posizione rispetto al contesto, idonea per valorizzare alcuni aspetti e minimizzare altri e che contengono anche elementi compositivi che determinano come verrà percepita l'immagine da parte di uno spettatore.

L'argomento è complesso e risulta difficile spiegarlo in  poche parole ma un esempio banale che possiamo fare, è relativo all'altezza dalla quale si riprende un soggetto: se il punto di ripresa è più in alto rispetto al soggetto, esso risulterà schiacciato e, in determinate situazioni, visto in una situazione soccombente rispetto allo spettatore, viceversa, se il punto di ripresa risulta essere più basso rispetto al soggetto ripreso, esso verrà ad essere rappresentato come più grande, torreggiante e incombente rispetto allo spettatore, che ricaverà, del soggetto, una sensazione nettamente diversa rispetto all'immagine precedente.

Se lo spettatore poi è il soggetto stesso che si vede in una postura, atteggiamento, espressione, condizione di luce, ambientazione, angolo di ripresa, posizione nell'immagine valorizzante, ecco che ricaverà di sè una immagine completamente diversa, utile anche a cambiare la visione e prospettiva personale.

Una buona foto potrebbe quindi avere, potenzialmente, anche un effetto terapeutico: chi a causa dell'età, esperienze personali, motivi di salute ecc. magari sente diminuito o completamente mancante il proprio fascino, appeal o qualsiasi altro elemento, potrebbe rivedere tale convincimento con una foto fatta bene, ma, perché la foto abbia questo impatto e capacità, deve essere fatta da una persona che conosca a fondo l'arte fotografica e che abbia vocazione, competenza, esperienza e professionalità (il selfie o la foto fatta dall'amica/o o il primo che passa, per quanto costoso sia l'apparecchio fotografico, le ottiche e le luci in sua dotazione, difficilmente potrebbe avere tale impatto).

 Ma come capire se un fotografo può essere all'altezza della situazione richiesta per uno scatto efficace?

Risulta difficile rispondere a questa domanda, ma un consiglio che ci sentiamo di dare è quello di confrontare le immagini (il portfolio) di più fotografi, valutando per ciascuno se c'è una continuità nel livello di qualità degli scatti e scegliendo, tra tutti quelli considerati, il fotografo con lo stile, livello qualitativo e specializzazione di genere fotografico, che più si addice per le proprie necessità e contattarlo poi direttamente sia per capire la persona sia per sentire se è in grado ed è disponibile per fare un progetto personalizzato (una semplice sessione di ritratto, piuttosto che scatti ambientati o qualcosa di più elaborato o di specifico) in base alle proprie esigenze.

Naturalmente sarà da valutare anche il costo, perché realizzare buone immagini richiede tempo, competenza e risorse ma siamo certi che, se ci si affida alla persona giusta, il risultato che si otterrà compenserà ampiamente il costo sostenuto. 


 

martedì 17 marzo 2026

L'importanza di una bella foto

 In molti ambienti lavorativi, oltre alle competenze personali, l'immagine con la quale ci si presenta è un elemento fondamentale per poter aspirare a ottenere determinate mansioni o opportunità.

 Chi seleziona il personale o valuta eventuali collaboratori, dall'immagine con la quale le persone si presentano, ricavano già una prima impressione che, in molti casi, può determinare l'approvazione o meno del soggetto valutato.

 Noi certamente non affermiamo che l'apparenza sia tutto, no certo: le competenze, il profilo psicologico, l'affidabilità, la correttezza, la capacità di lavorare autonomamente o in gruppo, la predisposizione a essere un leader capace, carismatico e autorevole, piuttosto che un collaboratore subalterno di qualità a supporto di figure apicali o un dipendente competente, attento, attivo e dinamico, sono, a seconda dei casi, gli elementi che contano, ma una buona immagine sicuramente aiuta.

 In una realtà come quella attuale, nella quale si usano molto l'invio di curriculum con schede biografiche come elemento di presentantazione per preselezioni, post sui social o inserzioni su piattaforme dedicate alla valorizzazione delle proprie competenze lavorative, è importante che la/le foto a corredo (generalmente una), siano di qualità e in linea con il profilo con il quale ci si presenta e per l'impiego al quale si ambisce.

 Una foto con luci non adatte a valorizzare il soggetto, magari fatta di fretta con lo smartphone, per quanto economica e rapida da realizzare possa essere, nella stragrande maggioranza dei casi non è l'immagine giusta da usare per presentarsi. 

 Nemmeno le fototessere uso passaporto sono le più adatte: per bene che vada, oltre per i documenti personali, sopratutto se fatte nelle cabine automatiche, tali immagini possono servire per foto segnaletiche di ricercati ad uso della polizia giudiziaria o poco più.

 Per questo consigliamo di rivolgersi a fotografi che sappiano realizzare una immagine efficace, in linea con il taglio che si vuole dare per la tipologia di presentazione che si vuole avere.

 Se fatta bene, la foto di ritratto a volte sorprenderà il soggetto stesso perché si vedrà rappresentato tramite anche la visione e la professionalità di chi realizza lo scatto, che dà una luce e un taglio diverso a quello con il quale il soggetto è abituato a vedersi raffigurato.

 Non è questione solo di mezzi tecnici usati: è una questione di scelta di uno schema di luce, ambientazione, postura, espressione, punto di ripresa, intenzione, intuizione, stile e visione del fotografo che nello scatto mette anche l'arte, l'esperienza, la capacità di interazione e di guida del soggetto.

 Naturalmente per tali elementi e competenze ci sarà da corrispondere al fotografo anche un compenso adeguato, più alto rispetto a quello necessario per la realizzazione di una semplice fototessera, ma il risultato, se ci si affida alla persona giusta, avrà un ritorno ben superiore all'investimento economico fatto.

 Chiudiamo questo post con alcuni ritratti fatti a soggetti che nei mesi/anni scorsi sono venuti a trovarci nel nostro studio.










domenica 15 marzo 2026

Cosa offriamo

La tipologia di immagini che possiamo realizzare è ampia e comprende diversi generi: noi offriamo la possibilità di realizzare foto di ritratto (personale, di rappresentanza/lavorativo,ambientato, famigliare, di gruppo, ecc.), immagini premaman, scatti per portfolio/book personale, foto fashion, beauty, glamour, boudoir, ecc. 

Chi visita questo sito per vedere cosa facciamo, deve tenere conto che le immagini che sono inserite su questo blog o che mettiamo sui social, prevalentemente ritratti, non rappresentano l'intera nostra produzione, in quanto pubblichiamo solo una piccola selezione delle foto delle quali abbiamo l'autorizzazione di pubblicazione sottoscritta, tramite liberatoria, dal soggetto ritratto.

Gli scatti realizzati nelle sessioni fotografiche finalizzate alla creazione di immagini per progetti personali o uso privato/esclusivo del soggetto fotografato, non verranno da noi mai inseriti qui o in altri ambiti a meno di un accordo scritto tra le parti che preveda tale possibilità, poiché, oltre a disponibilità, competenza e passione, offriamo anche riservatezza. 

Concludiamo questo post con alcuni ritratti realizzati nei mesi scorsi a Carola e ricordiamo che per chi volesse essere fotografato da noi, la richiesta di una sessione fotografica può esserci fatta via email all'indirizzo gibiennephoto@gmail.com o compilando l'apposita scheda presente in questo sito all'indirizzo https://gibiennephoto.blogspot.com/p/richiesta-sessione-fotografica.html).

mercoledì 11 marzo 2026

Piccole variazioni

Quando si fotografa, a volte basta poco per cambiare carattere e senso di una immagine: una diversa modalità di illuminazione di un soggetto, un leggero cambio di posizione, angolo di inquadratura, espressione, posa, accessori, ecc. possono avere un grande impatto sul risultato finale.

Un piccolo esempio lo si può ricavare da questa serie di scatti fatti di recente nel nostro studio con Alessia: partendo da una posa e tipologia di illuminazione di stampo pittorico caravaggesco (una sola luce flash contenuta in un softbox 60x90cm con griglia posizionata alla dx del soggetto)  con una luce continua con lente di fresnel a schiarire leggermente parte dello sfondo

 
aggiungendo una luce dall'alto (un flash contenut in un octagon grigliato), aumentando i tempi di esposizione (da 1/125 di secondo a 1/20) per dare maggiore risalto all'effetto della luce continua che rischiarava lo sfondo, facendo guardare il soggetto direttamente in camera e allargando l'inquadratura, ecco ottenuti gli elementi di base per la realizzazione dell'immagine sottostante.

 

Altro esempio, sempre tratto dalla stessa sessione fotografica: da una foto scattata con un piano americano

usando una inquadratura più stretta, escludendo il viso e con le mani posizionate vicino al petto, da un ritratto si passa con facilità ad una immagine leggermente glamour di stampo più pubblicitario.

Stringendo poi ulteriormente l'inquadratura, e usando una illuminazione tipicamente beauty accompagnata da una accentuazione di riflessi (data dall'utilizzo in combinata di una luce flash con ampio softbox e di una luce continua con lente di fresnel), ecco che la foto cambia ancora: l'elemento adesso in risalto è la collana, ovvero il protagonista in questo scatto è diventato l'oggetto indossato e non più il soggetto che lo porta come era invece nella foto ad Alessia fatta con una inquadratura con piano americano.


Abitualmente nelle sessioni fotografiche, una volta creata una base di partenza, si cerca sempre di fare delle piccole variazioni di posa e di schemi di illuminazione: tali aggiustamenti servono per avere, a fine sessione, una maggiore varietà di immagini, per riuscire a soddisfare meglio le esigenze del soggetto fotografato o del committente che ha richiesto la realizzazione del set.

Ringraziamo Alessia per la disponibilità nella realizzazione di questi scati, e ricordiamo che, per chi volesse effettuare una sessione fotografica con noi, potete contattarci all'indirizzo email gibiennephoto@gmail.com o compilando la scheda presente su questo sito nella apposita pagina di richiesta di una sessione fotografica.

domenica 8 marzo 2026

L'ispirazione

Ciascuno di noi, in base alla propria esperienza, carattere, indole, momento della vita, ecc. si porta dietro un bagaglio di conoscenze, immagini ed idee che condizionano anche in maniera subconscia il modo di pensare, agire ed essere.

L'ispirazione per creare qualcosa come base di partenza attinge a elementi conosciuti e rielaborati in maniera personale, in continuità, similitudine, aumentazione, diminuizione, combinazione o contrasto con gli originali.

Naturalmente più esperienza e conoscenza si ha e più ci sono degli esempi ai quali rifarsi: è per questo che, per migliorare il proprio modo di fotografare, molti consigliano di vedere immagini altrui, i lavori dei grandi maestri della fotografia o dei grandi pittori, scultori o illustratori, in modo di avere elementi di ispirazione.

Piano piano la propria capacità di assimilazione e sensibilità porta a creare delle immagini nelle quali queste influenze compaiono, rendendo più interessante, vario e profondo il proprio operare. 

Gli elementi assimilati possono essere i più disparati: generi, ambientazioni, tipologia di inquadrature, volumi, luci, pose e espressioni dei soggetti ripresi, uso di spazi, colori, contrasti, geometrie, ecc. ecc.

Tramite essi, nel momento in cui c'è una continuità di produzione, si afferma uno stile personale che caratterizza e distingue il proprio lavoro da quello altrui e che porta ad essere riconosciuti e cercati per  la qualità e il modo nel quale si rappresentano gli elementi/soggetti ripresi.

Nel nostro piccolo lavoriamo per migliorare sempre la nostra produzione usando a volte degli esempi presi da pittori: l'immagine sottostante è stata realizzata da Nicola ispirato da alcuni lavori che recentemento ha visto nelle pubblicità di una mostra che poi è andato a visitare.

La luce che staglia dal nero il soggetto richiama lavori di Caravaggio e la fusione verso il nero dello sfondo di parte della forma del soggetto e un nero così pieno, che modernamente in fotografia si cerca di evitare, sono ulteriori elementi che, assieme alla similarità dei tono del mazzo di erbe/fiori secchi, incarnato e foulard del soggetto colpiscono inconsapevolmente lo spettatore e ne fanno apprezzare il bilanciamento generale. 


 Ringraziamo Alessia per essersi prestata come protagonista di questa immagine e ricordiamo che, per eventuali richieste di sessioni fotografiche, siamo contattabili all'indirizzo gibiennephoto@gmail.com.

venerdì 6 marzo 2026

Cosa c'è in una foto

Luci, posa, espressione, ambientazione, abbigliamento e accessori, sono tutti elementi importanti per la riuscita di uno scatto.

Il mezzo fotografico cattura il momento e nella foto non viene colto solo quello che c'è davanti all'obbiettivo, ma anche il lavoro, la visione e la capacità del fotografo di usare gli elementi precedentemente citati per rappresentare una sua idea della persona, della scena o del momento fotografato.

È il fotografo che fa la differenza: il vero artista, nelle immagini che realizza, mette la sua competenza, esperienza, stile, idea creativa, energia e ricerca, mentre la persona normale, per quanto evoluta o costosa sia la macchina fotografica che utilizza, per bene che vada farà immagini banali, prive di quegli elementi narrativi che ne danno forza e spessore.

Queste considerazioni nascono dalle immagini che, via via che accumuliamo esperienza, riusciamo a produrre: per quanto lontane ancora esse siano dai grandi professionisti e maestri che hanno fatto e stanno facendo la storia della fotografia, vediamo che i nostri scatti aumentano di qualità anche in ragione della pratica e a corsi specifici  che abbiamo fatto.

Chiudiamo questo post con una immagine fatta nel nostro studio da Nicola ad Alessia, ricordando a tutti coloro che vorrebbero farsi fotografare da noi, che è possibile contattarci all'indirizzo gibiennephoto@gmail.com o compilando la scheda di richiesta di una sessione fotografica reperibile su questo sito nell'apposita pagina

domenica 1 marzo 2026

L'ambientazione e le motivazioni

Una delle cose che maggiormente intriga Nicola è la possibilità di creare, con accessori, abbigliamento, luci e fondali, delle ambientazioni particolari per caratterizzare il ritratto di un soggetto.

Naturalmente, a richiesta eseguiamo anche ritratti standard con sfondo uniforme, bianco o nero o di altre gradazioni, ma quando c'è l'opportunità, come è avvenuto in occasione di una recente visita di Alessia nel nostro spazio attrezzato con luci e fondali, se c'è l'interesse da parte del soggetto fotografato, ecco che abbiamo la possibilità di creare scene come questa sottostante, che sembra essere stata realizzata di notte in un salottino dell'800. 

In realtà la foto è stata scattata in pieno pomeriggio, così come questa seguente, fatta mentre Alessia indossava un abito diverso.

L'immagine è apparentemente semplice, ma il sottostante dietro le quinte rivela, seppur in parte, come era strutturato il set e quanto materiale sia stato usato per realizzare queste immagini.

 
Le fotografie di Alessia che corredano questo post sono solo un paio delle diverse decine di immagini che abbiamo realizzato e che le abbiamo consegnato alcuni giorni dopo la sessione fotografica.
  
Alessia si è rivolta a noi tempo addietro semplicemente per fare esperienza come modella e contemporaneamente ampliare il suo portfolio, ma le ragioni che portano le persone a farsi fotografare possono essere le più disparate: c'è chi vuole delle immagini per avere dei ricordi di un certo momento della loro vita personale o familiare, per necessità lavorative, pubblicitarie, promozionali o, in alcuni casi, come forma di terapia per migliorare l'autostima e l'immagine di sé, ecc.
 
Naturalmente è bene che la motivazione che spinge un soggetto a farsi fotografare sia chiaramente specificata in fase di richiesta di una sessione fotografica, poiché fotografare non consiste tanto nel premere il tasto di attivazione di una fotocamera, ma usare luci, ombre, ambientazioni, scene, accessori, inquadrature, stili, elementi narrativi oltreché coinvolgere adeguatamente il soggetto con pose e atteggiamenti idonei, al fine di ottenere lo scopo previsto e, nel nostro piccolo, ci impegniamo quotidianamente per offrire un servizio adeguato alle necessità di chi ci richiede.
 
A chiusura di questo post ricordiamo, a chi avesse desiderio di farsi fotografare da noi, che è possibile contattarci compilando il modulo reperibile all'apposita pagina o scrivendoci all'indirizzo gibiennephoto@gmail.com.