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Visualizzazione dei post da gennaio, 2015

La fotocamera e il fotografo

La fotocamera è un mezzo per catturare (su pellicola o su supporti di memoria digitali) una immagine e per quanto sofisticata essa sia, da sola non crea fotografie memorabili. Potremmo paragonare la fotocamera a una matita: una matita può essere utilizzata per tracciare fantastici disegni, schemi, progetti, grafiche artistiche o scrivere capolavori letterari, ma può anche essere utilizzata maldestramente per fare segni astrusi, sgorbi, rozzi disegni o scrivere frasi sciocche o sgrammaticate. Cos'è quindi che fa la differenza? La differenza la fa chi la utilizza, ovvero la competenza, l'ispirazione, la bravura, la vena artistica e l'esperienza di chi la usa. La stessa cosa avviene con le fotocamere: una fotocamera catturerà immagini che dipenderanno dal suo utilizzatore e dalla sua personalità, esperienza e capacità di fare o meno lo scatto al momento e nel posto giusto, dal suo gusto e dalla sua attitudine o meno di comporre in maniera interessante l'immagine e di ...

Luci ed ombre

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In un media fondamentalmente bidimensionale qual'è la fotografia, la rappresentazione della tridimensionalità è data dal gioco di luci ed ombre che scolpiscono il soggetto ripreso. La maestria dei grandi fotografi ritrattisti consiste nello scegliere l'angolo, il momento di ripresa e la posa del soggetto che permetta di valorizzarlo al meglio, esaltando certi aspetti e celando altri, il tutto utilizzando la luce naturalmente presente o l'illuminazione artificiale (flash o fari a luce continua) e in qualche caso ricorrendo a degli elementi modificatori (pannelli traslucidi, riflettenti, coprenti, ecc.). Nel caso l'elemento ripreso sia inamovibile e di grandi dimensioni (paesaggi, costruzioni, ecc.) ecco che la maestria dei grandi fotografi paesaggisti, consiste nel fotografare tale elemento  in un particolare momento della giornata, quando la luce solare presente, incidente o riflessa dal cielo, con la sua inclinazione e colorazione e il contrasto di luci ed ombre deri...

La liberatoria fotografica

La liberatoria fotografica è un documento che regola la concessione di utilizzo delle immagini. La liberatoria può essere per uso commerciale (con finalità di lucro) o non commerciale (senza finalità di lucro) e viene generalmente sottoscritta dal modello e dal fotografo per stabilire che tipo di utilizzo è consentito delle immagini realizzate congiuntamente. Quando fotografiamo delle persone con la formula TFCD (Time for CD), generalmente facciamo sottoscrivere ad esse e controfirmiamo anche noi una liberatoria per uso non commerciale: in tal modo i soggetti fotografati ci autorizzano ad utilizzare le immagini realizzate durante la sessione fotografica in diversi ambiti ( principalmente noi indic hiamo mostre, concorsi, internet ) e noi li autorizziamo ad usare le immagini che gli forniremo a patto che tale utilizzo avvenga senza finalità di lucro e previa citazione del nostro copyright. Quando come fotografi sottoscriviamo le liberatorie non commerciali, noi dichiariamo che ...

Noi e il TFCD

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Come appassionati di fotografia cerchiamo sempre occasioni per fare pratica e ampliare le nostre tecniche e capacità. Uno dei sistemi che inizialmente abbiamo utilizzato, esaurita la disponibilità e la pazienza dei familiari, è stato reperire soggetti che gratuitamente si prestassero a posare per delle sessioni fotografiche per ritratti o fashion. Il mezzo più efficace è stato il passaparola tra i colleghi e amici, soprattutto di GB, che conoscevano la sua passione fotografica e avevano già visto alcune immagini da lui realizzate. È iniziata così la nostra esperienza di effettuare ritratti in TFCD che ci ha permesso di ampliare il nostro portfolio e dato la possibilità di affinare il nostro modo di rapportarci con i soggetti ripresi. Ciascun soggetto ha una sua personalità e ogni sessione fotografica risulta diversa una dalle altre: le persone timide e insicure devono essere guidate e rassicurate durante la sessione in modo che, piano piano, riescano a prendere confidenza e abbiano...

Il TFCD cos'è?

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In ambito fotografico TFCD è l'abbreviazione della frase convenzionale inglese Time for CD con la quale viene indicato che il/la modello/a che partecipa alla sessione fotografica, non avrà un compenso economico ma riceverà invece su un supporto informatico (all'origine era il CD, oggi sono i DVD o altri tipi di supporto informatico quali memorie allo stato solido, ecc.) o per via telematica alcune delle fotografie realizzate durante la sessione. Questo tipo di accordo tra fotografo e modelli permette ad entrambe le parti di usufruire ciascuno delle capacità dell'altro. Così facendo il modello ha l'occasione di: 1) fare esperienza e imparare o migliorare le proprie tecniche di posa; 2) avere degli scatti fotografici con i quali crearsi o ampliare il proprio book senza dover pagare il fotografo; 3) farsi conoscere da un potenziale datore di lavoro (il fotografo). Il fotografo dal canto suo, tramite la formula TFCD ha la possibilità di: 1) usufruire di un modello ...

Foto di gruppo (ciclistico)

Fatto! Dopo un ulteriore rinvio (dal pomeriggio del 5 fino alla mattinata del 7 gennaio la piazza Brà di Verona è rimasta ingombrata dalle strutture per la realizzazione del tradizionale falò del 6 gennaio), finalmente ieri sera abbiamo fotografato sotto l'Arena una rappresentativa del gruppo ciclistico di Nicola. Per illuminare il  gruppo sono stati utilizzati 3 flash canon 540 a 1/8 di potenza raggruppati su un monopiede (sono stati impiegati 3 flash a potenza ridotta al posto di uno solo a potenza piena per avere  tempi di ricarica più rapidi e poter fare più foto in sequenza) e attivati in remoto con un radiocomando. Fortunatamente la temperatura rigida non ha smorzato nè le batterie delle fotocamere e dei flash nè l'entusiasmo dei ciclisti, che al termine si sono riscaldati al bar con caffè, tè, cioccolata e vin brulè.

Lo sfondo senza i modelli

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Liberata dalle strutture del palco utilizzato per il concerto di capodanno e per le riprese di un film, piazza Brà questa sera era lo scenario ideale per ambientare la fotografia del gruppo ciclistico di Nicola. Un piccolo particolare però ci ha costretto a rimandare la foto: i ciclisti, approfittando del bel tempo odierno, nel pomeriggio hanno fatto un allenamento intensivo di circa 80 km  e sono tornati con la divisa sociale bagnata di sudore. Proporre loro di indossare gli stessi indumenti alla sera per fare delle fotografie per il calendario, sarebbe equivalso a mettere la squadra k.o. per una settimana causa raffreddore. Si è deciso quindi di rimandare a lunedì 5, sperando che piazza Brà sia sgombra come questa sera e non siano in corso i preparativi per la festa del 6 gennaio. Speriamo bene.   Verona, Piazza Brà durante il periodo natalizio (senza i ciclisti)

La pazienza di aspettare il momento giusto

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Nicola ha proposto all'associazione sportiva ciclistica di cui fa parte di fare, durante l'anno, una serie di fotografie con ambientazione stagionale, da utilizzare eventualmente per realizzare a scopo benefico un calendario del 2016 da distribuire assieme alle associazioni paesane. Visto il periodo la prima immagine da realizzare era quella di dicembre che si è pensato di ambientare a Verona con lo sfondo della stella e dell'Arena. Data la situazione luci davanti all'Arena, si è valutato necessario utilizzare dei flash in remoto e per essere sicuri del risultato ed evitare di far uscire a vuoto e al freddo (-2 gradi ) un gruppo di persone, noi due siamo andati alla sera del 27 dicembre in piazza Brà per fare una prova. Il risultato è stato abbastanza buono: abbiamo individuato quale era la posizione migliore dalla quale scattare le foto, come illuminare il gruppetto di ciclisti e quale obiettivo utilizzare. Tutto bene quindi? No! Il giorno dopo esatta...

Il nostro viaggio nel mondo della fotografia

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L'aspetto magico della fotografia è che permette di cristallizzare nel tempo l'immagine di una realtà che a volte è tale solo per pochi millesimi di secondo: compito del fotografo è quello di essere testimone (e in qualche caso elemento catalizzatore) di quel momento e di tramandarne visivamente il ricordo. Lungi dal pretendere di essere maestri di un'arte così affascinante, abbiamo pensato di costruire questo blog quale nostro personale spazio di riflessione e condivisione del viaggio che abbiamo iniziato anni fa nel mondo della fotografia. Giovanni Battista e Nicola Micheletti Divanetto 2014  immagine di prova di utilizzo di luce continua HMI 575watt