Quante luci servono per ottenere un ritratto professionale con luce principale, fill, scontorno, luce di sfondo e luce di profondità? La risposta, in questo caso, è una sola. Quello che vedete qui sotto è un autoritratto realizzato in uno spazio completamente al buio, illuminato esclusivamente da un faretto Godox SL60W. Nessuna post produzione, nessun filtro Photoshop: solo la gestione consapevole di una singola sorgente di luce. Guardandola, si distinguono chiaramente: — una luce principale (key light) morbida, che proviene da destra e illumina il viso — una luce di riempimento (fill light) che attenua le ombre sul lato sinistro — una luce colorata sullo sfondo , che simula il filtro di vetrate istoriate — una luce di profondità , che illumina la finta porta con telo traslucido posizionata dietro al soggetto — una luce di scontorno (rim light) , che staglia la nuca e la figura dallo sfondo Come è stato costruito il set Il faretto è stato lasciato senza parabola, in modo ...
Quando riceviamo una richiesta di effettuare delle sessioni fotografiche per ritrarre delle persone, chiediamo sempre qual'è il genere fotografico per il quale la persona intende posare poiché, a seconda del genere, cambiano diverse cose: la posa, l'illuminazione del soggetto, l'ambientazione, gli elementi da valorizzare, ecc. Per rendere l'idea riportiamo qui alcune immagini fatte nel nostro studio. Queste due immagini di Felipe appartengono al genere dei ritratti, dove abbiamo cercato di contestualizzare la persona con quello che è il suo vissuto professionale, considerata la sua esigenza di avere delle immagini per documentare la sua attività come violoncellista e presentarsi come docente di musica. Le immagini sottostanti, realizzate con la collaborazione di Myriam, appartengono invece al genere fashion poiché in queste fotografie l'attenzione è sugli oggetti indossati/portati/usati dalla persona invece che sulla persona stessa. A volte...
Abitualmente nelle sessioni fotografiche effettuate con la formula TFCD, nelle quali non veniamo pagati per la realizzazione delle foto e il modello viene compensato per il tempo dedicato alla posa con i file jpg delle migliori fotografie realizzate durante la sessione, chiediamo la sottoscrizione di una liberatoria fotografica non commerciale, sulla falsariga di quella sotto riportata, che ci consenta reciprocamente, a noi e al modello, di poter utilizzare le immagini create. Nella liberatoria tra le altre cose viene esplicitato che la proprietà delle immagini è del fotografo e che non può essere effettuato un utilizzo delle immagini per finalità di lucro senza che ci sia una autorizzazione scritta del soggetto fotografato. La formula TFCD è conveniente per il fotografo e il modello in modo da usufruire della disponibilità uno dell'altro senza che ci sia un onere economico a carico di una della parti: questo tipo di accordo consente ai modelli (specialmente agli asp...